30 dicembre, 2014

Tronchetto di Natale


Tronchetto di Natale                              *** Ricetta eseguita con Bimby

Ingredienti impasto: 100 gr. di zucchero, 125 gr.di farina*data la scarsità di farina utilizzata si può sostituire con farina di riso e ottenere una versione senza glutine,4 uova, ½ bustina di lievito in polvere,scorza gialla                     di limone.

crema: 500 gr.di latte,100 gr.di zucchero,50 gr.di farina, 2 uova,vanilina

farcitura: 500 gr.di panna liquida,zucchero velo,cacao amaro q.b.

Inserire nel boccale zucchero,scorza di limone:portare a vel.turbo per un minuto.

Aggiungere uova e farina,un minuto vel.5. Unire il lievito:10 sec.vel.4

Stendere su una placca da forno un foglio di carta da forno e versare il composto allargandolo fino a coprire tutta la superficie.Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti. Sfornare il pan di spagna ,ricoprirlo con un altro foglio di carta da forno e arrotolarlo.

Preparare la crema e versarla ancora calda sul pan di spagna steso. Arrotolarlo nuovamente ,avvolgerlo in carta stagnola o la stessa carta da forno e metterlo a raffreddare in frigo.

Preparare la panna montata: posizionare la farfalla nel boccale ben freddo,e montare vel.2-3 per 45 sec.la panna liquida con due cucchiai di zucchero velo.Decorare il tronchetto ottenuto con la panna montata e spolverizzare a piacere con il cacao amaro.

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24 dicembre, 2014

A Glenn Doman


A Glenn Doman, quel piccolo fiocco di neve dorato. 

Non ti ho mai incontrato di persona, ma ti rivedo nel Babbo Natale di tutti i bambini e per questo continuo a cercarti.

Tu rappresenti nelle fattezze e nell’ideale un grande Babbo Natale che vigila e protegge la crescita dell’uomo, come un vero padre.

Senza appartenenza,senza razza,senza tempo.

Nel sempre del per sempre delle cose.

A te , anche oggi va il mio pensiero, alla nascita della nuova vita che c’è in ogni giorno.

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Santo Natale


C’è un tempo per uscire e un tempo per stare dentro alle cose.

Tutto il tempo per ascoltare con il cuore e un tempo in cui il cuore chiede di essere ascoltato.

Le illustrazioni e le parole di questo libro ,segnano per me indelebilmente l’immagine del Natale,del Santo Natale,e ne celano lo spirito .

Che sia Natale nel cuore,

Buon Natale a tutti!

Antonella
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04 dicembre, 2014

Autismo

Autismo
Se l'autismo è una presenza che limita il bambino, il bambino è quella presenza più infinite opportunità.
Opportunità che dipendono dalla vita e dallo spazio che sapremo dargli noi.
Dall'opportunità che sapremo dare alle opportunità, che come tutte le cose,diventano tali solo se concediamo loro fiducia e tempo, noi stessi,insomma.
Sto sempre da quella parte, aveva ragione Doman, nel dire di dare ai propri figli l'opportunità di una crescita sana, sia in presenza di difficoltà patologiche che non.
Non sto dalla parte dell'autismo,ma del cervello.
Ma per stare dalla parte del cervello , che è il contenitore delle potenzialità,infinite, non solo delle difficoltà, limitate, occorre stare a fianco dell'autismo, anzi per mano a lui e rinunciare ,noi genitori,a essere altro per un po' di tempo, il tempo della crescita,che in genere trova la sua soglia massima,tra i 3 e 6 anni, occorre spendersi per questo,occorre essere noi l'altro, quell'"altro" simbolico che al bambino in questa fase della vita manca.
Questo crea la reciprocità.
Un bambino che non parla e non comunica, non potrà mai crearsi la reciprocità da solo,e attendendo che qualcosa sfoci in lui ,da solo, senza il nostro stragli a fianco a dargli quello di cui ha bisogno, avremmo solo perso tempo.
Credo fermamente che occorra stare con lui nelle cose, perché l'ho visto accadere, e perché nel "simbolico" che manca al bambino con difficoltà di comunicazione e nel "simbolico" che è l'uomo e il suo linguaggio, continuo a trovare tutta la coerenza e il senso per fare.
Crescere è un cammino, e un cammino , purchè impervio e tortuoso che sia, non potrà mai essere un punto fermo, qualsiasi cosa avvenga ci troverà svegli, e questo resta ancora oggi l'unico rischio che mi fa sentire viva.
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Immagini

Lo vedi:un fungo.
Ma per sapere che è un fungo devi riconoscerlo,
associarlo all'immagine mentale,
categorizzarlo per nome di appartenenza,
identificarlo, cioè letteralmente dare identità alle cose.
Solo così quella cosa è.
Tutto questo lavoro delle immagini per categorie potrebbe anche restare una cosa a sé, se non fosse che l'uomo è un essere simbolico, in quanto riceve dagli altri gli elementi necessari per vivere, e utilizza un linguaggio al fine di riconoscersi nel comunicare.
Ma ricordiamoci sempre che  il linguaggio è astratto, è un codice univoco  che l'uomo si è dato,  ma la mente vede per immagini, è come una macchina fotografica, un flash di istantanee, continue, e per poter riconoscere ,quindi dare identità,devo dare nome: dopo l'immagine viene il nome.
Questo processo finale è incontrollabile,mentre sul primo punto ,associazione immagine e parola, ci posso sempre lavorare.
Questo è il bello.
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24 novembre, 2014

13 novembre, 2014

Grazie

Questo è il più bel regalo!
30.000 Click e avanti!
Grazie,
 di cuore.
Antonella.

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04 novembre, 2014

Storie, L'Albero speciale



L’ALBERO SPECIALE 

C’era una volta e ci sarà sempre, un bellissimo albero con una

folta chioma , era un albero speciale,perché brontolava ad ogni

cambiar delle stagioni;

il vento era “Uff! Uff! mi spettino tutto”

il sole era “ Off! Off! mi secco tutto”

il freddo era “Brr!Brr! mi spoglio tutto”

ma nessuno pensava potesse essere lui,

nessuno aveva mai sentito un albero parlare…

 

Un giorno arrivò un bambino,tanti capelli e lentiggini sul viso,

era un birichino e gli amici non giocavano con lui perché lui

cercava sempre un gioco nuovo,speciale,da inventare,e così ,

spesso era solo.

Si appoggiò al tronco dell’albero,e l’albero bofonchiò :”ehi chi sei tu?”

 

Il bambino si alzò di scatto,impaurito e scappò.

 

Poi pensò “impossibile,un albero che parla,devo aver sognato….”

E tornò ad appoggiarsi al tronco dell’albero.

 

“Ehi chi sei tu?” tuonò l’albero ancora più forte, e il bambino

scappò ancora più forte, a gambe levate,urlando “aiuto,aiuto!”

Ma nessuno andò da lui, e così si ritrovò di nuovo solo.

Stette fermo,un po’ impaurito,in silenzio,a pensare,

ma la curiosità fu più forte

e

pian piano con coraggio tornò verso l’albero.

 

Questa volta non si appoggiò a lui, ma lo guardò.

 

E l’albero come per magia si riempì di nuovi germogli rossi come le

sue lentiggini del viso.

 

Per la prima volta qualcuno lo aveva guardato, e l’albero regalò

al bambino un fiore speciale tutto per lui.

 

Da quel giorno il bambino e l’albero diventarono amici.

 

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29 ottobre, 2014

Immagini e parole in libertà

Coltello      Knife      naif

Può sembrare bizzarro, e lo è , di aggiungere suoni differenti e parole "straniere" alle terminologie più comuni, ma ancora più folle è non tenere sempre vivo nella nostra mente e nei fatti che per il bambino, il linguaggio è uno, non esiste la "lingua" per lui, esiste il linguaggio dato dall'ambiente.
E diversificare è arricchire,non è un limite,è il contrario,è dare di più, è cementare un vero e proprio lavoro , basato sull'offrire all'altro quello che manca, in immagini e parole, "dare" senza chiedere, e il lavoro non è mai vano, opera sempre,anche se noi non lo vediamo o non riusciamo a vederlo attraverso i canali che conosciamo,ma non è mai vano.
E' un lavoro che non è fatto del tempo che troviamo, delle possibilità che abbiamo,ma della nostra volontà.
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17 ottobre, 2014

Nuova categoria schede Italiano-Inglese

Con estremo piacere, comunico che sono attive le schede Cucina!
Per chi vuole , il lavoro continua.........
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14 ottobre, 2014

Nuove schede italiano-inglese

Sono attive nuove schede italiano-inglese: LA CASA
Seguiranno le categorie per ambienti.
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07 settembre, 2014

Pubblicazione manoscritto

e poi ci sono le emozioni di pancia, quelle che si mangiano tutte le parole....
da ora il mio manoscritto è sul blog, per chi volesse leggerlo...
un ringraziamento speciale a mia figlia, Jessica, senza di lei nessuna immagine e nessuna parola avrebbe preso questa libertà che si prende ora!
Grazie, di cuore.
Antonella.
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04 settembre, 2014

Biscotti di pasta frolla senza glutine

 
Ricetta eseguita con il Bimby.
Ingredienti:
400 gr. di farina di riso
110 gr. di olio di semi di girasole
110 gr. di zucchero grezzo di canna
3 uova
vanilina
1 dose di lievito senza glutine
marmellata per farcire senza glutine

Versare tutti gli ingredienti nel boccale , vel.4, 25 sec.
Nel caso l'impasto non fosse ancora della consistenza giusta, aggiungere un po' di olio o al limite un altro uovo.
Avvolgere l'impasto ottenuto in una pellicola trasparente e mettere in frigorifero per 15 minuti.
Poi stendere la pasta , dell'altezza di un  cm. almeno e ricavare con le formine i vari biscotti, se vogliamo farli ripieni, fare un incavo con un piccolo stampino ( o il fondo di un bicchierino) e versarvi un ripieno a piacere: marmellata, crema, nutella.
Cuocere a forno ventilato ,180° circa, per 10 min.
I biscotti sono ottimi anche con la farcitura (dopo la cottura) nel cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.
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18 agosto, 2014

Sbocciare

 
                                                    Questo timido e coraggioso rinascere.
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09 agosto, 2014

Sbocciare


 
Il fiore è nel bocciolo , quando esce non fa che svelarsi , ma è rosa nel suo principio.
Il linguaggio è nel bambino , come la rosa per fiorire ha bisogno di acqua , (stimoli) , ogni giorno.
Ci sono boccioli che si aprono a rose , altri che tardano a farlo , altri ancora che restano giovani boccioli.
 Quel che so è che posso solo prendermene cura.

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21 luglio, 2014

La parola

La parola ,
quando esce non sembra reale, sembra arrivare da un altro mondo,
e non ci sembra vero, ci pare un sogno.
Ma forse è proprio così,
nel senso che la parola nasce dalla coscienza del subconscio,
è una caratteristica della specie umana,
è un venir fuori,
un risalire dalla profondità, dal sé.
Per questo,
non la si può insegnare ,
perché è già radicata nel bambino,
noi possiamo solo agire nell'ambiente e condividere con il suo sé.
Come un vulcano attivo che risente di ogni fattore ambientale, spontaneo e non.
Così è il bambino.
Un vulcano viene definito attivo anche se si parla di un'eruzione ogni 10.000 anni.
Perché gli si riconosce questa forza e questa capacità di evolvere verso l'esterno.
E perché non si dovrebbe riconoscere questa forza e questa capacità al bambino?
Come può negare l'uomo qualcosa che non gli appartiene?
Così facendo l'uomo nega sé stesso e la propria natura.
Deviare una direzione non è la direzione.
La direzione è la pietra d'angolo, è la svolta.

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Fare

Non importa se è difficile, importa che ti piaccia, che ti coinvolga.
Non c'è niente che possa funzionare , senza coinvolgerti.

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10 luglio, 2014

Storie, Il sole Amore, dove sei sole??


IL SOLE AMORE 

C’era un volta e ci sarà sempre,il signor sole, eh sì , di questo potete starne certi, lui è uno, unico, inimitabile, uno e per sempre…
Chi non vorrebbe essere al posto suo, ma il sole non è mica uno dei tanti, è il solo, il più iridato, desiderato ed amato.
A volte spento , e allora manca tutto, tutto il tempo con lui, che non ti ricordi più com’è che bruciava la pelle fino a ieri quando lui era acceso.
Quand’è acceso è giallo, come la somma di tutte le tavolozze dei pittori, più tutto il giallo delle api e della pancia dei girasoli.
Ah ,poi il sole, gioca a nascondino, lo sapete?
Oh perbacco, è proprio questo il fatto, lui, dall’alto contro tutto e tutti, qui in basso.
Che quando facciamo troppo chiasso, tana fa, e a dormire se ne va.
E poi quando lo dai per perso, ecco, eccolo, all’improvviso t’illumina il viso, e tutto ricomincia un’altra volta.
Questa è la più bella storia d’amore che ci sia, non è mai riuscita a sventarla neanche la polizia; il sole , appare , sta, ti fa compagnia , ti dà luce, calore, colore, poi scompare, giusto il tempo per farti sognare quando tornerà.
Perché di certo tornerà, e tu ti farai trovare?

Non occorre dire sì, ma con il naso in sù bisogna stare…….

 
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07 luglio, 2014

Storie

Da oggi nuova sessione Storie,
la prima è Il gufo Gu.
Per chi vuole.............

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06 luglio, 2014

New!

.

Sono state create nuove schede, categoria 2 pesci,nodi marinari e bit nodi marinari.
Per chi vuole......



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I nodi

Può sembrare assurdo , ma mi piace la similitudine dei nodi con la vita, con l'infanzia e la crescita, il "venir fuori".
E non c'è limite alla curiosità in quello che si può fare, ed ottenere dall'altro.
Perché non c'è intelligenza senza conoscenza. e la conoscenza ha bisogno di fatti.
Una scheda immagine , un bit, è un fatto.
Dai 3 ai 6 anni , i bambini hanno bisogno di fatti.
Non c'è bisogno di "perché per fare", c'è bisogno di "fare!"
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03 luglio, 2014

Le energie deviate

L'energia psichica deve incarnarsi nel movimento e comporre l'unità della personalità agente.
Se l'unità non ha potuto essere raggiunta (per la sostituzione dell'adulto al bambino o per mancanza di motivi di attività nell'ambiente) le due cose, energia psichica e movimento, devono svolgersi separatamente, e ne deriva "l'uomo spezzato".
Poiché nella natura nulla si crea e nulla si distrugge , e ciò avviene specialmente per le energie, queste, dovendo svolgersi fuori dalla finalità segnata dalla natura, si svolgono deviando.
Le energie deviano perché hanno perduto il loro oggetto e vanno nel vuoto, nel vago, nel caos.
L'intelligenza (che ricordiamoci può essere tutto ma non è statica) che avrebbe dovuto costruirsi attraverso le esperienze del movimento , fugge verso la fantasia.
Quell'intelligenza fuggevole ha cercato in principio , ma non ha trovato, ed ecco che ora sta vagando tra immagini e simboli.........
le azioni hanno inizio soltanto e restano incomplete, perché l'energia passa attraverso le cose, senza potersi fermare.
L'adulto però può ammirare ed incoraggiare quella fantasia , interpretandola come immaginazione e fecondità creativa dell'intelligenza infantile.
Maria Montessori, Il segreto dell'infanzia.

E , secondo me, mentre gli stimoli che possiamo dare al bambino sono infiniti, c'è un unico principio che è fermo: la nostra presenza accanto al bambino nel fare.
Solo in queste condizioni stiamo lavorando a qualcosa.
Perché qualcosa si compia non possiamo stare "ad osservare", dobbiamo esserci dentro, farne parte, e solo "stando" nelle cose, nel fare, possiamo andare sempre più nel profondo e scoprire magari risorse che neanche ci immaginavamo di avere...................
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21 giugno, 2014

La scoperta del bambino

"Ecco la vera educazione nuova: andare prima alla scoperta del bambino e realizzare la sua liberazione : in questo consiste si può dire il problema dell' esistenza: prima esistere."
Maria Montessori, L'educazione del bambino.

Personalmente, credo, la nostra verità di essere grandi si rivela ogni volta che accogliamo il bambino con il nostro zaino sulle spalle carico di elementi di dubbio ,e  di conoscenze, e la nostra capacità di metterci a nudo.
"In modo ch'egli cresca e che io ,adulto , diminuisca." (San Giovanni Battista).

Vestiti solo dell'amore della verità e dell'amore dell'amare.
Anche la logica in sé ,la storicità ,e la riconducibilità  scientifica di certi strumenti di stimolo, sono verità.

E ogni volta che riusciamo a farlo, il nostro cuore ci risponde che abbiamo fatto qualcosa di grande.
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16 giugno, 2014

Ingredienti di base

Ingredienti di base
Nelle ricette pubblicate , gli ingredienti di base , fanno sempre riferimento a queste semplici regole per un'alimentazione in regime di diete speciali o semplicemente per un'alimentazione sana:

  • zucchero; zucchero di canna grezzo, o fruttosio, o miele.
                  A seconda delle preparazioni posso mixare lo zucchero di canna con il fruttosio, o usare
                  soltanto lo zucchero di canna grezzo, o soltanto il fruttosio facendo attenzione alla cottura
                  perché non regge le alte temperature, o nell'eventualità il miele.
  • latte; latte di origine vegetale o comunque latte senza lattosio.
         Nelle preparazioni dolciarie spesso è possibile sostituire il latte con uno yogurt bio.
  • olio; sempre in sostituzione di burro o margarine, anche per le paste frolli, consigliato l'olio di semi   di girasole e l'olio extra vergine di oliva dal gusto delicato.

  • vanillina; utilizzare la vanillina fresca biologica in piccole dosi.

  • lievito; può essere il lievito per dolci ottenuto in casa ,versione Bimby, 350 gr.zucchero vanigliato,50 gr. di bicarbonato di sodio,50 gr. di cremor tartaro , mescolare tra loro questi ingredienti e conservare in un vaso di vetro, 20 gr. bastano per 500 gr. di farina. Oppure i lieviti chimici per dolce e salato , anche senza glutine , disponibili nei negozi con prodotti bio.

  • zucchero vanigliato; sempre il prodotto senza glutine, oppure lo zucchero vanigliato ottenuto in casa , versione Bimby, 500gr.di zucchero ,1 min.vel.turbo. Riunire il composto e ripetere l'operazione. Si conserva in vaso di vetro con un paio di stecche di vaniglia incise per il lungo.


       
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Torta a due colori senza glutine

 Ingredienti:
 400 gr. di farina di riso
 200 gr. di zucchero
 170 gr. di latte
 150 gr. di olio di semi di girasole
 3 uova
 buccia di mezzo limone
 20 gr. di cacao amaro senza glutine
 1 dose di lievito senza glutine
 vanillina
 un pizzico di sale

 Ricetta eseguita con Bimby TM21 o in alternativa con qualsiasi robot da cucina o a mano.

Nel boccale zucchero e la buccia di limone, 15 sec.vel.turbo.
Poi aggiungere le uova, il latte, l'olio e la vanillina , 40 sec. a vel.5.
Inserire la farina e il pizzico di sale:1 min.vel.6 spatolando.
Aggiungere il lievito, 10 sec.vel.6
Preparare lo stampo e versarvi metà dell'impasto.
Aggiungere nel boccale il cacao,10 sec.vel.5 e versare il resto dell'impasto.
Oppure, alternare come in foto , il cucchiaio di impasto giallo e il nero.
Cuocere in forno caldo a 170° per 35 minuti circa.

Cospargerla  a piacere con zucchero a velo.
Ottima servita con crema o nutella............


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14 giugno, 2014

L'ordine interno

La sensibilità all'ordine esiste contemporaneamente sotto due aspetti:
quello esteriore , i rapporti con le parti nell'ambiente;
quello interno , il senso delle parti del corpo che agiscono nei movimenti e posizioni.

L'ordine interno , lungo oggetto di studio di psicologia sperimentale, permette di rendersi conto della posizione delle varie membra del corpo e fissa una memoria speciale : la memoria muscolare.

Può accadere che nell'ambiente esistano delle circostante che ostacolano il tranquillo svolgersi delle conquiste creative del bambino.
Allora nasce in lui una agitazione viva e spesso violenta , che ha non solo i ben noti caratteri del capriccio invincibile , ma che può assumere apparenze di malattie che resistono ad ogni cura, persistendo le circostanze sfavorevoli.
Tolto l'ostacolo ,spariscono immediatamente ,così il capriccio come la malattia: dimostrando in modo chiaro la causa del fenomeno.
Due interessanti esempi:
Cambio di nurse all'interno di una famiglia . Questa trovò facile il compito presso il bambino, tranne quando si trattava di fargli il bagno. Il bambino si agitava e si disperava, con forti reazioni di difesa, con cui cercava di sfuggire alle mani della nurse.
Invano lei poneva ogni più minuta cura nella preparazione perfetta del bagno e il bambino la prese in avversione.
Quando la prima nurse tornò, lui ridivenne buono e calmo, e si lasciò fare il bagno ,mostrando piacere.
La nurse ultima era della scuola Montessori e fu interessata a cercare l'elemento psichico a cui potevano richiamarsi i fenomeni sopravvenuti.
Il motivo c'era, era che la seconda nurse gli faceva il bagno al rovescio.
Mentre la prima prendeva il bambino con la mano destra verso la testa e la sinistra verso i piedi, la seconda aveva l'abitudine di fare il contrario.

Altro esempio dove l'agitazione era più grave prendendo le forme di malattia .
Dopo giorni di viaggio in cui una famiglia aveva dormito in eccellenti alberghi preparati con culla ora dormivano in un appartamento senza culla, il piccolo dormiva in un grande letto con la mamma.
Iniziano agitazioni notturne e disturbi digestivi.
La notte bisognava massaggiare il bambino ,che gridava si pensava per dolori viscerali. Consulti di ogni genere ,vitamine, trattamenti fisici avanzati ma nessun sollievo.
Arrivarono le convulsioni, anche più volte al giorno.
Si decise di consultare il più rinomato medico per malattie nervose di bambini : Maria Montessori.
Il bambino sembrava sano e al racconto dei genitori era stato sano e tranquillo durante tutto il viaggio: poteva dunque esserci in tutte questa manifestazioni una causa psichica.
"quando ebbi questa impressione, il bambino stava sul letto in preda ad uno dei suoi eccessi .
Presi due poltrone e le misi una dinanzi all'altra , in modo che formassero una culla , con coperte etc...
e misi il tutto ,senza parlare, accanto al letto.
Il bambino guardò, cessò di strillare, rotolò sopra se stesso e si lasciò cadere nella culla improvvisata, si addormentò improvvisamente. I suoi disturbi non si presentarono più.

Avveniva cioè un disordine nel suo orientamento interno e questo era causa del suo conflitto penoso;
così potenti sono i periodi sensitivi;
essi sono la forza saettante della natura creatrice.

Nell'anima del bambino esistono segreti profondi, ancora sconosciuti all'adulto che gli vive accanto.
Basterà ad ogni modo sospettare l'esistenza di tali occulte necessità perché l'adulto possa prestarvi attenzione e osservare i sentimenti specifici del bambino che così si manifestano.

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L'ordine

La natura pone nel bambino la sensibilità all'ordine , come costruzione di un senso interno che non è la distinzione tra le cose, ma la distinzione dei rapporti tra le cose; e perciò collega l'ambiente in un tutto ove le parti sono tra loro dipendenti. In tale ambiente conosciuto nel suo insieme diviene possibile orientarsi per muoversi e raggiungere degli scopi: senza tale acquisto mancherebbe il fondamento della vita di relazione.
E così , a che servirebbe l'accumulo delle immagini se non esistesse l'ordine che le organizza?
Se l'uomo conoscesse soltanto gli oggetti e non i loro rapporti ,si troverebbe in un caos senza uscita.
L'intelligenza dell'uomo non sorge dal nulla: essa si edifica sopra i fondamenti elaborati dal bambino nei suoi periodi sensitivi.

Il segreto dell'infanzia, Maria Montessori.

Anche per questo credo molto nel potere delle immagini suddivise per categoria , per questa logica di rapporti tra le cose ,fondamento della vita di relazione.

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12 giugno, 2014

Ricerca DSA a Cuba rispetto all'Italia

La ricerca si proponeva di indagare alcuni processi psicologici e socio-relazionali implicati nei DSA in gruppi di bambini provenienti da due contesti culturali molto diversi tra loro,Italia e Cuba,con l'obiettivo di evidenziare l'efficacia dei fattori di contesto.
Dall'insieme dei risultati è emerso che l'ampiezza della rete dei bambini italiani era quantitativamente maggiore dei partecipanti cubani. Può sembrare paradossale, tenuto conto dell'orientamento collettivistico della società cubana e di quello individualistico della società italiana.
La contraddizione ,tuttavia, è solo apparente ,poiché  l'ampiezza della rete dei bambini italiani è risultata maggiore a causa della presenza di numerose figure di tipo tecnico (assistenti sociali ,educatori ,logopedisti ),esterne al reale contesto relazionale ed affettivo dei partecipanti .
E' opportuno chiarire che ciò che garantisce la qualità di una rete sociale e la sua efficacia come strumento di supporto relazionale per un bambino non è solo la quantità dei suoi componenti , ma soprattutto la frequenza dei contatti con essi e il ruolo esercitato da ciascun componente.
E' emerso infatti che le madri cubane percepivano soggettivamente di avere maggiori risorse per gestire la relazione , rispetto alle madri italiane.
Questa differenza è coerente con il fatto che i genitori italiani si rivolgono con maggiore frequenza a figure di tecnici extra-familiari a cui affidano in parte la gestione del loro figlio.
Questa ricerca ha confermato un dato già noto in letteratura relativo all'influenza negativa esercitata dai DSA sui processi cognitivi e affettivi di base, indipendentemente dalla cultura.
Rimane ,però, un interrogativo importante: la minore prevalenza di DSA a Cuba rispetto all'Italia;
si potrebbe rispondere a questo quesito argomentando che ciò potrebbe dipendere dalla minore visibilità dei soggetti portatori di DSA a Cuba ;
ciò potrebbe essere spiegato dalla maggiore capacità dei genitori cubani di prendersi cura del bambino autistico.
L'indagine evidenzia che il fattore più importante del sostenere e promuovere lo sviluppo di un bambino portatore di DSA è l'esistenza di una rete di comunicazione affettiva intorno a lui.
Gli interventi deleganti di tipo tecnico e l'etichettatura sociale sembrano invece ostacolare un normale processo di integrazione.
E' fondamentale che tutte le figure dei caregiver si assumano la responsabilità di gestire in modo olistico le problematiche presentate dal bambino, aiutate e sostenute, ma non sostituite, dai tecnici.

La complessità dell'autismo, Galati,Gandione,Ed.Universitas Studiorum


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23 maggio, 2014

Attività da fare: Percezione spazio temporale







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20 maggio, 2014

E-ducare

Sono stanca di sentire di bambini con "difficoltà" che non partecipano alle gite!
Queste non sono scuole .
E' dovere della scuola organizzarsi per adempiere al programma,per ciascuno dei bambini presenti.
In particolare,per chi ha bisogno di attenzioni maggiori.
Lì dev'essere il miglior sguardo della scuola.
Non al migliore.
E chi si tira indietro sono incapaci , perchè  se non sai adempiere a quello a cui sei chiamato a fare, allora a casa devi stare tu, non chi ha diritto all'educazione.
Perché l'educazione è una sola.
Non è diversa per chi ha un atteggiamento differente alle cose.
L'educazione è una sola, quella che educa alla vita , in tutte le sue forme.
Educazione non vuol dire perfezione, anzi.........
Ritengo che proprio nelle differenze, e tutti siamo differenti!, grazie a Dio, c'è un'unicità che chiede solo di essere accompagnata a venir fuori.
Nessuno ha il diritto di togliere questa libertà all'altro , perchè  allora viene meno il valore stesso di "persona".
E un bambino è la persona più importante.
Chiede solo di essere "guardato".
Ma proprio guardare , oggi , è diventato molto impegnativo.
Troppo.
Perché poi mi riguarda, mi coinvolge.
E allora non hai più scampo , la cosa ti  ri - guarda.
Reciprocità, scambio , la comunicazione può avere inizio.
E-ducare , insieme.
Come si può educare senza partecipare insieme allo stesso cammino?
Certo è , che abbiamo già perso allo start!
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14 maggio, 2014

Immagini

In certe cose c'è una bellezza così piena , nella sua unicità ,
che contiene tutte le parole e i pensieri più alti.
Perché la bellezza è una soltanto , anche se ha svariate espressioni.

Come la comunicazione;
il linguaggio delle forme , il linguaggio dei numeri , il linguaggio dell'arte , il linguaggio della musica , il linguaggio simbolico...
 tutto converge e diventa uno ,
 un unico canale che è la comunicazione.




 
Che bello sarebbe , in un mondo che si preoccupa di parlare ,
 se ci preoccupassimo , invece, di comunicare.
Letteralmente , mettere un valore al servizio di qualcuno o qualcosa fuori da sé;
 perché non basta pronunciare, scrivere o disegnare per comunicare;
 la comunicazione avviene quando arriva "all'altro".


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12 maggio, 2014

Voce

Più mi guardo intorno e , curiosamente, rafforzo la mia certezza ;pur mantenendo tutti gli interrogativi che alimentano in me
 il desiderio di cercare e capire:
la voce è "già" dentro.

"Ci stanno seguendo, Bill, disse l'uomo che apriva il convoglio.
La sua voce era rauca e irreale , emessa con evidente sforzo."

E' la voce che perfora il silenzio cui erano soliti stare gli uomini della slitta , nel feroce cuore di ghiaccio delle terre nordiche.

Zanna Bianca, Jack London, (1906).
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03 maggio, 2014

La Parola

-Sono l'ombra del Grillo-parlante,-
rispose l'animaletto, con una vocina
fioca fioca , che pareva venisse dal mondo
di là.

Pinocchio, Storia di un burattino  , Carlo Collodi
illustrato da Roberto Innocenti , Ed . La Margherita


E' vero , la parola, quando arriva , hai la sensazione che venga da un altro mondo,
è un po'' come "venir al mondo".

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