28 settembre, 2012

Priorità:LINGUAGGIO

Già il filosofo Daniel C. Dennett aveva detto che imparare una lingua è la necessaria condizione primaria per arrivare a una coscienza di sè. Anche se i bambini autistici in età pre-linguistica possono essere attenti osservatori,anche se si aggrappano a qualunque cosa riescano a raggiungere,e anche se urlano quando si fanno male ,non sono davvero "coscienti".
Non hanno le basi per trasformare i dati sensoriali in esperienza.
Con il progredire delle facoltà di linguaggio migliorano anche altre facoltà:la mente diventa capace di analizzare,eleborare,sperimentare,ricordare e ,in generale, di appropriarsi di eventi che prima coinvolgevano solo il sistema nervoso.
Ma finchè quel momento non arriva,questi effetti rimangono puramente istantanei.
Segnali e risposte motorie rimbalzano altrove senza lasciare tracce nella memoria.......

tratto da ,La scuola degli Idioti,Kamran Nazeer,Rizzoli

Io condivido in pieno questo pensiero,che è la mia esperienza pura,con il linguaggio tutto è cambiato e la meraviglia non si ferma,cresce,come cresce il bambino,niente è per caso,non mi stancherò mai di dire che la priorità è il linguaggio.
Antonella

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