05 settembre, 2013
31 agosto, 2013
Libri Illustrati
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07 agosto, 2013
Il centro

Molti mi chiedono come ho fatto........
con il libro di Glenn Doman mi si è accesa la lampadina,ma poi ho seguito la mia strada,le mie intuizioni,i miei bisogni,i miei consensi,anche inventarsi qualcosa che non c'è ,crederci e dargli forma.
Andare oltre.
Non aspettare il mondo,ma dare a qualcuno il mondo,in quello che stai facendo.
Credere in qualcosa che non c'è ,diviene certezza,nessuno può dimostrarti il contrario.
Il rischio è che diventi vero.
Antonella
con il libro di Glenn Doman mi si è accesa la lampadina,ma poi ho seguito la mia strada,le mie intuizioni,i miei bisogni,i miei consensi,anche inventarsi qualcosa che non c'è ,crederci e dargli forma.
Andare oltre.
Non aspettare il mondo,ma dare a qualcuno il mondo,in quello che stai facendo.
Credere in qualcosa che non c'è ,diviene certezza,nessuno può dimostrarti il contrario.
Il rischio è che diventi vero.
Antonella
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24 luglio, 2013
Il centro
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Attività
Tenere tra le mani i gessetti, è già potenziale,non lascia indenni né i bambini,né gli adulti.
Io consiglio per giocare all'aperto e trasformare questa attività in opportunità di puntare anche sui materiali,ci sono i gessetti di qualità,quelli per "artisti di strada" che sono spettacolari,i colori unici e brillanti e hanno una,dieci,mille marce in più.
Possiamo portare il mondo che serve nell'attività: il piacere,la manualità,la sensorialità,lo stimolo visivo,che diventa stimolo al linguaggio,l'attitudine.
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22 luglio, 2013
Puzzle
· Puzzle
Ottimi quelli da pavimento a pezzi molto grandi,di cartone e di legno.
I puzzle (e
anche le costruzioni) muovono l’intelligenza spaziale,quella più dinamica,più evoluta e hanno anche altre due
proprietà molto importanti:
-
rendono
come poche altre attività „il risultato“,la soddisfazione di vedere un lavoro
compiuto,un inizio e una fine che motiva.
Ci sono prodotti bellissimi e i materiali stessi di alta qualità sanno
trasmettere al bambino stimoli puri attraverso il contatto.
Non andate mai oltre alle aspettative delle tappe della crescita,nel
senso che il giusto programma di lavoro,quello in funzione di un risultato da
conseguire,deve essere rapportato a misura di bambino,quindi nello
specifico,puzzle adatti alla sua età,nè troppo banali,nè troppo complessi,e
fare e rifare con prodotti diversi,conseguire e poi proseguire su standard
maggiori ma sempre rispettando questo schema di lavoro.
A volte partiamo dalla fine e diciamo che non gli interessa,ma se
abbiamo compreso che l’attività in sè è intelligente e quindi dotata di stimoli,è
allora chiaro che l’errore è nell’impostazione del lavoro,nel capire come e
cosa fare.
- stimolo visivo,stimolano l’attenzione ai colori,ai particolari,e
ricordiamoci che imparare a leggere è frutto di stimoli visivi. Più il bambino
osserverà e più s’interesserà a tutto quello che lo circonda,inizierà a cercare
di decodificare i segnali,i messaggi visivi. Osservando meglio „vedrà meglio“;
e si impara ad osservare meglio „stando“ di più sulle cose:un puzzle è perfetto
per farlo.
E poi aggiungo una cosa; con questo caldo sono di grande aiuto,tengono impegnati gli occhi e la mente ,e stare concentrati aiuta a sentire meno il caldo!
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19 giugno, 2013
Il linguaggio
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21 maggio, 2013
VIVE IL SUO SOGNO
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05 maggio, 2013
Maria Montessori,da "Leggere a tre anni,i bambini possono,vogliono,devono leggere" G.Doman pag.71

Circa mezzo secolo fa una donna di nome Maria Montessori era la prima donna in Italia
laureata in medicina. La Dott.ssa Montessori cominciò ad interessarsi ad un gruppo molto trascurato
di bambini classificati vagamente come "ritardati".Una tale classificazione era completamente
non-scientifica,giacchè si riscontrarono centinaia di fattori per cui lo sviluppo di un bambino può essere frenato. Nonostante i tempi non fossero maturi per l'approfondimento di questo genere di studi,Maria Montessori dedicò a questo gruppo di bambini incompresi sia la sua esperienza di medico che la sua sensibilità di donna.
Lavorando con tali bambini,ella cominciò a rendersi conto che si potevano istruire e portare ad un livello molto più alto di quello ritenuto possibile fino allora,e che ciò era particolarmente vero se tale istruzione cominciava prima dell'età scolare.
La Dott.ssa Montessori decise,dopo alcuni anni di esperienze,che si dovevano esercitare questi bambini attraverso tutti i loro sensi,e cominciò ad insegnare servendosi di metodi visivi,uditivi e tattili. I risultati furono così soddisfacenti che alcuni bambini "ritardati" incominciarono a raggiungere il livello di altri bambini normali. Da ciò la Dott.ssa Montessori concluse che i bambini sani non stavano realizzando tutto il loro potenziale e che si doveva dar loro l'opportunità di farlo.....
Dobbiamo riuscire a vedere il quadro completo del problema,e cioè che che se è vero che nei primi c'è una causa,negli altri c'è una mancanza.
laureata in medicina. La Dott.ssa Montessori cominciò ad interessarsi ad un gruppo molto trascurato
di bambini classificati vagamente come "ritardati".Una tale classificazione era completamente
non-scientifica,giacchè si riscontrarono centinaia di fattori per cui lo sviluppo di un bambino può essere frenato. Nonostante i tempi non fossero maturi per l'approfondimento di questo genere di studi,Maria Montessori dedicò a questo gruppo di bambini incompresi sia la sua esperienza di medico che la sua sensibilità di donna.
Lavorando con tali bambini,ella cominciò a rendersi conto che si potevano istruire e portare ad un livello molto più alto di quello ritenuto possibile fino allora,e che ciò era particolarmente vero se tale istruzione cominciava prima dell'età scolare.
La Dott.ssa Montessori decise,dopo alcuni anni di esperienze,che si dovevano esercitare questi bambini attraverso tutti i loro sensi,e cominciò ad insegnare servendosi di metodi visivi,uditivi e tattili. I risultati furono così soddisfacenti che alcuni bambini "ritardati" incominciarono a raggiungere il livello di altri bambini normali. Da ciò la Dott.ssa Montessori concluse che i bambini sani non stavano realizzando tutto il loro potenziale e che si doveva dar loro l'opportunità di farlo.....
Dobbiamo riuscire a vedere il quadro completo del problema,e cioè che che se è vero che nei primi c'è una causa,negli altri c'è una mancanza.
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Attività
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02 maggio, 2013
Ritrovarsi
Cambi disposizione alle cose,e a volte corri il rischio di ritrovarle e di ritrovarti.
Che emozione indescrivibile,rivivere il tempo all'indietro,proiettare in avanti,ora,quello che era il tempo impiegato anni fa. Molto spesso a fare questi stensil,o "mascherine",che sono un validissimo aiuto per imparare a impugnare una matita,per la pre-scrittura,e per il senso dello "stare dentro",il contorno,le sagome...poi le colori e il risultato è un sucesso,che ti spinge a fare e rifare......
Vedere mio figlio riappassionarsi a questo lavoro tanto amato,rimette tutto in circolo.
Antonella.
I materiali sono della linea Quercetti,ne esistono di varie forme;alfabeto,numeri,dinosauri,fiori,autoveicoli,animali etc.......
indistruttibili ,economici,utilissimi,davvero belli!
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28 aprile, 2013
Cercare
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13 aprile, 2013
La Mente del Bambino,Maria Montessori,pag. 204

Apri il libro,e non puoi non riscriverlo..........
" Tutti possono comandare e reprimere una persona debole e sottomessa,ma nessuno può sviluppare un'altra persona. Lo sviluppo non si può insegnare.
Se la libertà è intesa nel lasciare i bambini muoversi come vogliono,usando,o comunque,usando male gli oggetti che li circondano,è evidente che vengono ad essere lasciate libere di sviluppo le deviazioni e si aggravano le condizioni anormali dei bambini.
La normalizzazione viene dalla concentrazione in un lavoro.
Bisogna a questo fine che vi siano nell'ambiente motivi adatti a provocare questa attenzione;che gli oggetti vengano usati secondo lo scopo a cui furono costruiti,ciò che porta ad un ordine mentale; e ancora che siano usati esattamente,ciò che porta alla coordinazione dei movimenti.
L'ordine mentale e la coordinazione dei movimenti,guidati secondo un criterio scientifico,preparano la concentrazione,la quale ,una volta avvenuta,"libera le azioni del bambino" e lo porta alla guarigione dei suoi difetti.
Diciamo concentrazione e non soltanto occupazione.
Perchè se i bambini passano indifferentemente da cosa a cosa,anche se usata bene,non per questo spariscono i difetti.
Bisogna che si manifesti,rispetto ad una occupazione,un interesse che impegni la personalita"......
" Tutti possono comandare e reprimere una persona debole e sottomessa,ma nessuno può sviluppare un'altra persona. Lo sviluppo non si può insegnare.
Se la libertà è intesa nel lasciare i bambini muoversi come vogliono,usando,o comunque,usando male gli oggetti che li circondano,è evidente che vengono ad essere lasciate libere di sviluppo le deviazioni e si aggravano le condizioni anormali dei bambini.
La normalizzazione viene dalla concentrazione in un lavoro.
Bisogna a questo fine che vi siano nell'ambiente motivi adatti a provocare questa attenzione;che gli oggetti vengano usati secondo lo scopo a cui furono costruiti,ciò che porta ad un ordine mentale; e ancora che siano usati esattamente,ciò che porta alla coordinazione dei movimenti.
L'ordine mentale e la coordinazione dei movimenti,guidati secondo un criterio scientifico,preparano la concentrazione,la quale ,una volta avvenuta,"libera le azioni del bambino" e lo porta alla guarigione dei suoi difetti.
Diciamo concentrazione e non soltanto occupazione.
Perchè se i bambini passano indifferentemente da cosa a cosa,anche se usata bene,non per questo spariscono i difetti.
Bisogna che si manifesti,rispetto ad una occupazione,un interesse che impegni la personalita"......







