10 marzo, 2017

I segreti della mente, Infanzia, Vittorino Andreoli

I segreti della mente, Infanzia, Vittorino Andreoli
“Quando negli Stati Uniti si è deciso di introdurre la psichiatria infantile , la mia perplessità è diventata addirittura contrapposizione netta; una disciplina che dovrebbe fondarsi su conoscenze scientifiche, oltre che sull’esperienza clinica, per il periodo compreso tra la nascita e il manifestarsi della pubertà. Trovo assurdo voler fissare un quadro psichiatrico per un cervello in fase di rapido sviluppo e per una personalità in crescita, in grado di maturare velocemente.
Il comportamento dipende certamente dalla biologia, in questo caso una biologia in formazione, ma anche dalle esperienze e dall’ambiente e voler definire un disturbo psichiatrico , cioè una malattia con un quadro specifico, in un bambino è una grande violenza e anche un segno di stupidità. Per questo sono molto prudente nell’attribuire etichette psichiatriche ai bambini e non ho certo simpatia per quella psichiatria infantile che, a mio avviso, crea i malati credendo di riconoscerli.”

Da “I segreti della mente” ,infanzia, Vittorino Andreoli
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21 novembre, 2016

Letture


"La prima ad accorgersene fu la maestra Lucia. Silvio non amava le stesse cose che amavano i suoi compagni. Silvio amava la luce".

"Avevano capito :Silvio non comprendeva le parole ma comprendeva le immagini".

"Quando Linda mi raccontò soddisfatta la buona riuscita dell'operazione , mi vennero in mente situazioni in cui comportamenti non altrettanto virtuosi e una mancanza di coordinamento avevano determinato disorientamento nel bambino, allungando i tempi del suo sereno inserimento a scuola. Senza l'acqua e un terreno concimato, nessun seme può diventare una pianta. O, almeno, una pianta capace di esprimere le proprie potenzialità".
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04 febbraio, 2016

Dall'infanzia all'adolescenza , Maria Montessori

"La lunga infanzia educativa"

Maria Montessori, rifiutò per il suo sistema educativo , la denominazione di "metodo" , ritenendolo fisso e rigido, non coerente alla sua strada prescelta dell'osservazione, quel "tuffare gli occhi negli occhi", come piace dire a me , e scegliere insieme , giorno per giorno;poggiarsi sulla conoscenza,ma avere nuove ali, e non rinunciare mai al proprio volo.

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05 settembre, 2013

Letture

"Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione.
E infine l'Amore assoluto."

Mio fratello Simple, Marie- Aude Murail, Giunti.
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21 febbraio, 2013

L'ultima spiaggia

"Guardai per l'ultima volta l'albergo e vidi,giù,un chilometro in fondo,che ero d'aria pura.
Scrivi che qui ho trovato quello che per me vale più di ogni altra cosa:il mio chissàchecosa smarrito,di cui tu mi chiedevi.
E' l'abilità di rendere reale quello che si immagina".
J.Patrick Lewis,L'ultima Spiaggia
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23 giugno, 2012

Wordsworth, Ode della prima infanzia


Tu, il cui aspetto cela

l'immensità della Tua Anima;

Tu, migliore dei Filosofi, che pure preservi

la tua natura, Tu Veggente fra i ciechi,

che ,muto e silenzioso,contempli l'eterna profondità

per sempre nell'aura della mente eterna.

Mago! Profeta!

Su cui riposano quelle verità

che cerchiamo tutta la vita...

Tu piccolo Bambino , radioso nella potenza

della libertà data al tuo essere dal cielo...



Wordsworth

"Ode:presagi di immortalità da reminescenze della prima infanzia"


Tuo figlio è un genio,Baldini & Castoldi
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12 giugno, 2012

CABLARE IL CERVELLO



Un cervello può fisicamente espandersi,contrarsi e cambiare a seconda dell'esperienza.


Un cervello adulto ha circa 100 miliardi di cellule nervose,o neuroni,più o meno lo stesso numero di Stelle della Via Lattea.

Nel cervello di un neonato sono già presenti quasi tutti i neuroni,il cui numero rimane pressochè invariato dalla nascita fino ai sessantacinque anni.

Ma il cervello di un neonato pesa circa un quarto di quello adulto. Cosa cresce,cosa cambia?


I neuroni crescono e questo spiega in parte la differenza ,ma a cambiare è soprattutto il cablaggio,l'intricata rete di connessione tra cellule.

Sono queste connessioni che permettono a una cellula individuale di dare risposte particolari ad altre cellule;per esempio,di rispondere soltanto quando le cellule della retina le inviano l'immagine di un volto.

Il cablaggio dipende "dall'attività":le cellule cerebrali si connettono mandando segnali elettrici.

Quando un'altra cellula risponde,e con sufficiente frequenza,viene creato un collegamento più permanente.

Mentre matura,una cellula emette ramificazioni multiple che cercano di mettersi in contatto con altre cellule.

Alcune ramificazioni (chiamate assoni) mandano informazioni dall'interno della cellula e altre (chiamate dentriti) inviano informazioni dentro la cellula.

L'obiettivo è quello di connettere un assone di una cellula con un dentrite di un'altra.

Questa connessione è chiamata sinapsi.

Quando un assone raggiunge un dentrite ,stabilisce un tipo particolare di comunicazione: la neurotrasmissione.

Quando due neuroni formano una sinapsi,le sostanze chimiche possono fluire fra essi e la connessione è completa: nasce lo scambio.


Si è scoperto che i cervelli dei bambini sono molto più indaffarati dei nostri.

Intorno ai 2 anni il consumo energetico del cervello raggiunge quello di un adulto.

A 3 anni il cervello di un bambino compie un'attività doppia rispetto a quella di un adulto.

Tale attività continua così esuberante finchè il bambino arriva a 9-10 anni.

A quel punto comincia a declinare,e intorno ai 18 anni raggiunge i livelli di un cervello adulto.

I bambini in età prescolare hanno cervelli letteralmente più attivi,più connessi e molto più flessibili dei nostri.

Tuo figlio è un genio,Baldini & Castoldi
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02 giugno, 2012

Sviluppo Cognitivo

La conoscenza può essere paragonata a una nave che costruiamo mentre navighiamo.
Per tenere a galla la sua nave durante trent'anni di vagabondaggio, Ulisse,dovette costantemente ripararla e ricostruirla. Ogni nuova tempesta o bonaccia comportava un'alterazione al progetto originario.
Alla fine del viaggio non rimaneva quasi più nulla della nave originaria.

Questa metafora è propria per la concezione dello sviluppo cognitivo.

Noi genitori e i figli che amiamo,navighiamo insieme sulla barca di Ulisse.
Anche se il viaggio è spesso periglioso,frustrante e difficile, e  non di rado ci mette a dura prova,non potremmo avere una compagnia migliore.




I genitori non sono i programmatori dei bambini,non è vero che sono loro a determinare quello che fanno,sono solo progettati in modo da fornire il giusto tipo di informazione al momento giusto per aiutare i bambini a riprogrammarsi.

Tuo figlio è un genio,Ed.Baldini Castoldi
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28 maggio, 2012

CATEGORIE - IMPORTANZA DELLE CATEGORIE

La categorizzazione è un problema particolarmente importante per i bambini dutante i primi tre anni di vita.Anche i neonati sono in grado di discriminare oggetti diversi e di esprimere,in qualche modo,generalizzazioni al riguardo.
Questo di per sè significa che stanno già formando categorie.
I bambini cominciano a capire che,conoscendo la categoria dell'oggetto,si possono predire alcune sue caratteristiche nuove,specifiche.
Da questi studi emerge che persino i bambini di due anni assomigliano,per alcuni aspetti,agli scienziati che riclassificano i panda e le balene.
Guardano al di là delle caratteristiche superficiali dell'oggetto per cercare di determinare le leggi più profonde che ne regolano il comportamento.

Tuo figlio è un genio,Gopnik-Meltzoff-Kuhl-Ed.Baldini & Castoldi
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