22 dicembre, 2020

Schede sul Natale

 Ciao a tutti,

con gioia pubblico le schede sul Natale 2020, semplici richiami alla tradizione e ai segni tipici di quella che è , forse, la festa per eccellenza dell'anno...poi le cose ci sorprendono sempre e più che mai quest'anno ce lo ricorderemo. Ma io voglio condividere con chi lo farà questi segni in immagine, proprio perchè il Natale è la speranza accesa sulle cose più alte a cui teniamo, è un richiamo sulla voce del cuore, e più che mai il mio pensiero è sempre lì, sulla voce che viene dal cuore. 

Possa questa speranza e questa ricerca non spegnersi mai. 

Le immagini evocano segni, che evocano ricordi, che evocano emozioni e accendono i sensi.



Che sia per ognuno di noi un lieto Santo Natale,

Auguri di cuore 

Antonella


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02 settembre, 2020

Nuove schede Pappagalli 2 serie

 Ciao a tutti,

ho caricato una seconda sessione di schede della categoria Pappagalli, perchè la varietà di questi animali è davvero irresistibile per me , e spero che questo mio piacere incontri anche il vostro nel mostrare queste semplici schede al vostro bambino od alunno ed avviarlo all'apprendimento, che in contemporanea deve essere visivo ed uditivo.

Alla prossima,

Antonella


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01 giugno, 2020

Nuove schede Pappagalli

Ciao a tutti,

in questo periodo un pò pesante e forzato, dai toni più pacati, sicuramente è ancora più accesa la ricerca di colori ed è forse per questo che mi è venuta la voglia di realizzare delle schede sui pappagalli, una delle varietà di uccelli più ricca, con caratteristiche davvero uniche, come il pappagallo africano grigio, comunemente chiamato "cenerino" , noto per le sue abilità cognitive ed un vero e proprio vocabolario di parole non solo "ripetute"ma parzialmente comprese;  a ricordarci che il significato e la comprensione non è solo "umano". Spero vi lascerete affascinare come me, dalla bellezza e dalla vivacità di questi magnifici animali e , soprattutto, spero di portare sempre uno strumento di conoscenza nel miglior modo che conosco: con leggerezza e divertendoci.

Alla prossima sessione di schede,

Antonella
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27 ottobre, 2019

Sono attive nuove schede Foglie

Ciao a tutti,

con grande piacere ed emozione condivido questo ultimo mio lavoro sulle foglie, per l'esattezza, la forma delle foglie, che in questo periodo abbondano e con le loro forme e colori ci dipingono di nuova luce gli occhi. Devo dire che è stata una grande esperienza prepararle, le foto sono ricavate dal vivo, le foglie sono raccolte nei dintorni di casa ed è divenuta un bellissima realtà questa idea che cullavo direi dall'anno scorso, e anche se non è stato facile trovare le varie forme e renderle immagini necessarie per essere schede, alla fine sono piuttosto soddisfatta, e come sempre, voglio sottolineare, che non è tanto importante la terminologia in sè della categoria trattata, ma il lavoro mnemonico, il riconoscimento del soggetto alla vista nel reale che diventa incontro e la parola si sovrappone come un'eco alla propria voce.

Auguro di cuore buon lavoro a chi avrà l'umiltà di apprestarsene.

Alla prossima e buona Domenica,

Antonella



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16 gennaio, 2019

L'Importanza del presente

A chi non si arrende, a chi lotta, a chi difende la speranza, a chi si fa speranza, a chi umile cade e ancora più umile si rialza,  sempre con il sorriso, e combatte con tutto quello che ha e continua a cercare, a domandarsi, ad interrogarsi, finchè non trova una via , e quella via e la sua si sovrappongono e tutto conduce , orienta, verso il nostro obiettivo che ha la stessa faccia del sogno.
E più che mai credo che i sogni sono fatti del presente.
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18 luglio, 2017

Schede "corali"

Buongiorno a tutti,

sto lavorando a nuove schede "corali".

Mi spiego meglio , dopo aver condiviso fino a qui, schede sul "singolo" soggetto; animale, oggetto o ambiente che sia, ho pensato di dare vita a nuove categorie di schede che riguardino un insieme di soggetti, "corali", appunto.

Lo scopo della stimolazione , attraverso la visione d'insieme, per me è rappresentato dall'abituare il bambino stimolato alla moltitudine, alla visione di uno più uno, e non uno soltanto, alla reciprocità, attraverso le svariate e forse infinite fonti: i numeri sono fonti d'insieme , gli animali in colonia lo sono, un'ambiente nel suo insieme lo è, la condivisione delle emozioni lo è.

Cercherò di tradurre in immagini questa mia idea di collocare nello spazio reale quale la stimolazione, l'esterno nel concetto della moltitudine . Questo punto è spesso inaffrontabile, attraverso il gioco e la stimolazione didattica. Nella norma il gioco di stimolazione è simbolico e rapportato al singolo, e non sono affatto rari i momenti di difficoltà dei bambini quanto , si riversano, invece, nel gioco con gli altri. Difficile preparare prima, difficile anticipare quel momento; io credo che , conoscerlo, attraverso la "conoscenza visiva",  sia in qualche modo conoscere , e fotografare in anticipo una realtà che incontreremo nel quotidiano, garantisce terreno di sicurezza, diventa margine di successo.  Stessa cosa , posso dire , del lavoro di stimolazione didattico, al tavolo, basato sugli stimoli alla lettura, alla scrittura, alle comprensioni di logiche.... sempre di lavoro sul singolo si tratta, e allo stesso modo, offrire una visione d'insieme rafforza il potenziale del canale dello stimolo, offre una diversificazione che a mio parere, presenta innumerevoli lacune da colmare.

Anche se sarà solo un mattoncino, mi piace posarlo e colorarlo di rosso, il colore delle emozioni;
le mie e le vostre, che vi assicuro per quel  che mi rigarda sono tante e per quanto provi a fare non riesco mai a convincermi di fare abbastanza.

 Una buona giornata a tutti,

Antonella.
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10 marzo, 2017

I segreti della mente, Infanzia, Vittorino Andreoli

I segreti della mente, Infanzia, Vittorino Andreoli
“Quando negli Stati Uniti si è deciso di introdurre la psichiatria infantile , la mia perplessità è diventata addirittura contrapposizione netta; una disciplina che dovrebbe fondarsi su conoscenze scientifiche, oltre che sull’esperienza clinica, per il periodo compreso tra la nascita e il manifestarsi della pubertà. Trovo assurdo voler fissare un quadro psichiatrico per un cervello in fase di rapido sviluppo e per una personalità in crescita, in grado di maturare velocemente.
Il comportamento dipende certamente dalla biologia, in questo caso una biologia in formazione, ma anche dalle esperienze e dall’ambiente e voler definire un disturbo psichiatrico , cioè una malattia con un quadro specifico, in un bambino è una grande violenza e anche un segno di stupidità. Per questo sono molto prudente nell’attribuire etichette psichiatriche ai bambini e non ho certo simpatia per quella psichiatria infantile che, a mio avviso, crea i malati credendo di riconoscerli.”

Da “I segreti della mente” ,infanzia, Vittorino Andreoli
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06 giugno, 2016

Il coraggio di cambiare le cose

Il coraggio di cambiare le cose
Se le cose devono cambiare , dobbiamo cambiare le cose!
Non possiamo pretendere un cambiamento e rimanere fermi nella nostra conoscenza e plastificati nelle azioni. Ogni comportamento, anche perfetto, che non incontri la risposta positiva dell'altro diventa sterile. E' un fallimento.
Non si misura nella perfezione impenetrabile la riuscita, ma nell'equilibrio, che fa sì che tutti arrivino alla meta il giusto per continuare.
Perchè non c'è mai una fine.
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21 luglio, 2014

La parola

La parola ,
quando esce non sembra reale, sembra arrivare da un altro mondo,
e non ci sembra vero, ci pare un sogno.
Ma forse è proprio così,
nel senso che la parola nasce dalla coscienza del subconscio,
è una caratteristica della specie umana,
è un venir fuori,
un risalire dalla profondità, dal sé.
Per questo,
non la si può insegnare ,
perché è già radicata nel bambino,
noi possiamo solo agire nell'ambiente e condividere con il suo sé.
Come un vulcano attivo che risente di ogni fattore ambientale, spontaneo e non.
Così è il bambino.
Un vulcano viene definito attivo anche se si parla di un'eruzione ogni 10.000 anni.
Perché gli si riconosce questa forza e questa capacità di evolvere verso l'esterno.
E perché non si dovrebbe riconoscere questa forza e questa capacità al bambino?
Come può negare l'uomo qualcosa che non gli appartiene?
Così facendo l'uomo nega sé stesso e la propria natura.
Deviare una direzione non è la direzione.
La direzione è la pietra d'angolo, è la svolta.

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21 giugno, 2014

La scoperta del bambino

"Ecco la vera educazione nuova: andare prima alla scoperta del bambino e realizzare la sua liberazione : in questo consiste si può dire il problema dell' esistenza: prima esistere."
Maria Montessori, L'educazione del bambino.

Personalmente, credo, la nostra verità di essere grandi si rivela ogni volta che accogliamo il bambino con il nostro zaino sulle spalle carico di elementi di dubbio ,e  di conoscenze, e la nostra capacità di metterci a nudo.
"In modo ch'egli cresca e che io ,adulto , diminuisca." (San Giovanni Battista).

Vestiti solo dell'amore della verità e dell'amore dell'amare.
Anche la logica in sé ,la storicità ,e la riconducibilità  scientifica di certi strumenti di stimolo, sono verità.

E ogni volta che riusciamo a farlo, il nostro cuore ci risponde che abbiamo fatto qualcosa di grande.
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12 giugno, 2014

Ricerca DSA a Cuba rispetto all'Italia

La ricerca si proponeva di indagare alcuni processi psicologici e socio-relazionali implicati nei DSA in gruppi di bambini provenienti da due contesti culturali molto diversi tra loro,Italia e Cuba,con l'obiettivo di evidenziare l'efficacia dei fattori di contesto.
Dall'insieme dei risultati è emerso che l'ampiezza della rete dei bambini italiani era quantitativamente maggiore dei partecipanti cubani. Può sembrare paradossale, tenuto conto dell'orientamento collettivistico della società cubana e di quello individualistico della società italiana.
La contraddizione ,tuttavia, è solo apparente ,poiché  l'ampiezza della rete dei bambini italiani è risultata maggiore a causa della presenza di numerose figure di tipo tecnico (assistenti sociali ,educatori ,logopedisti ),esterne al reale contesto relazionale ed affettivo dei partecipanti .
E' opportuno chiarire che ciò che garantisce la qualità di una rete sociale e la sua efficacia come strumento di supporto relazionale per un bambino non è solo la quantità dei suoi componenti , ma soprattutto la frequenza dei contatti con essi e il ruolo esercitato da ciascun componente.
E' emerso infatti che le madri cubane percepivano soggettivamente di avere maggiori risorse per gestire la relazione , rispetto alle madri italiane.
Questa differenza è coerente con il fatto che i genitori italiani si rivolgono con maggiore frequenza a figure di tecnici extra-familiari a cui affidano in parte la gestione del loro figlio.
Questa ricerca ha confermato un dato già noto in letteratura relativo all'influenza negativa esercitata dai DSA sui processi cognitivi e affettivi di base, indipendentemente dalla cultura.
Rimane ,però, un interrogativo importante: la minore prevalenza di DSA a Cuba rispetto all'Italia;
si potrebbe rispondere a questo quesito argomentando che ciò potrebbe dipendere dalla minore visibilità dei soggetti portatori di DSA a Cuba ;
ciò potrebbe essere spiegato dalla maggiore capacità dei genitori cubani di prendersi cura del bambino autistico.
L'indagine evidenzia che il fattore più importante del sostenere e promuovere lo sviluppo di un bambino portatore di DSA è l'esistenza di una rete di comunicazione affettiva intorno a lui.
Gli interventi deleganti di tipo tecnico e l'etichettatura sociale sembrano invece ostacolare un normale processo di integrazione.
E' fondamentale che tutte le figure dei caregiver si assumano la responsabilità di gestire in modo olistico le problematiche presentate dal bambino, aiutate e sostenute, ma non sostituite, dai tecnici.

La complessità dell'autismo, Galati,Gandione,Ed.Universitas Studiorum


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09 ottobre, 2013

Comenio,L'Orbis Sensualium Pictus

Comenio,L'Orbis Sensualium Pictus
E' stato questo il primo sussidiario illustrato per la giovinezza del mondo delle cose sensibili.
Pubblicato per la prima volta a Norimberga nel 1658 in Latino e Tedesco,conobbe un immediato
successo e ,da allora,una lunga serie di riedizioni. La più significativa in quattro lingue del 1666,
in Latino,Tedesco,Francese e Italiano.
Ne seguirono innumerevoli in ogni paese fino a tutto l'Ottocento,poi il bombardamento multime-
diale dell'attualità,ne sancì l'inadeguatezza...

Ma cosa dice Comenio?Perchè dovremo occuparci di un libro per bambini trapassato da secoli?
Comenio dice che Lupus ululat,dice che il lupo ulula.
Dice questo,ma dice soprattutto un'altra cosa.
Comunque tu voglia chiamarlo,dice Comenio,questo è il lupo.Ce ne mostra la figura.
Perchè se impari a chiamarlo,dice Comenio,questo lupo forse non ti morde.
Se il prossimo tuo è lupo come te stesso,e impari a chiamare il lupo come il prossimo tuo chiama
te stesso,allora il prossimo tuo riconoscerà in te il lupo che egli stesso è.
Imparerà a chiamarti col nome del lupo che sei,come se fosse il suo stesso nome.
Questo,certo,non garantirà nessuno dal freddo e dalla fame.
Il prossimo tuo potrà sbranarti lostesso.Potrai sbranarlo a tua volta.
Saprai però che con lui è una parte di te che muore.
E se ad essere sbranato sarai tu,il prossimo lupo saprà che nella tua tessa morte già sempre riposava
la sua.
Saprete entrambi che c'era un tempo per la pace che non avete colto.
Vivrete tutti intanto in quel frattempo che viene definito il tempo fra cane e lupo.
Sul finire del giorno ,in cui non sappiamo se il nostro prossimo ha una funzione domestica o seppure
viene a mostrarci le zanne.
Intanto ne guardiamo la figura e ne studiamo i nomi.
Proveremo ad intenderci.
Comunque vada,ci saremo riconosciuti.



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Il primo Illustrato,Comenio

Comenio,Orbis Sensualium Pictus,Norimberga,1658

 
Il pedagogista,teologo,Comenio compose il primo Ilustrato per ragazzi,o sussidiario illustrato,offrendo la conoscenza del Mondo mediante le immagini:la conoscenza doveva
risultarne grandemente accresciuta.
Compose quindi un libro di figure che rappresentava tutto ciò che esiste al mondo:piante,
animali,pietre,razze umane,carte geografiche,avvenimenti storici,industria,commercio,
medicina,igiene,riproduzione della prime mnacchine,il modo in cui esse funzionavano ecc..
ogni idea era rappresentata da una figura e commentata con poche parole.
Fu in realtà un primo esempio di ciò che furono,più tardi,le enciclopedie,con la differenza che
le enciclopedie tornavano alla parola,mentre l'Orbis Sensualium Pictus è rimasto pressochè
unico nella storia della pedagogia.

Ma intorno al bambino che ha bisogno di "vedere" le cose per capirle,regna un'atmosfera pesante
e deprimente,dovuta alla sottovalutazione della sua intelligenza da parte dell'adulto.
Le capacità intellettive infantili restano insospettate.

Ma noi,a cui il bambino ha rivelato queste enormi potenzialità intellettive,ci auguriamo che venga
ripresa la vera idea di Comenio,offrendo ai bambini la conoscenza del Mondo stesso.

Nessuno conosce tutti gli insetti dell'universo;ma il mondo si acquisisce psicologicamente
mediante l'immaginazione.Si studia la realtà del particolare,immagini dell'insetto,l'insetto nella
sua realtà,autenticità,e poi si immagina l'insieme.
Questo particolare può crescere nell'immaginazione e raggiungere la conoscenza totale.
L'immaginazione è la forma più alta d'intelligenza,è collegata alla capacità di astrarre,mediante
la quale la realtà può essere "penetrata" ancora più profondamente di quanto non permettano
di fare i sensi.

Dall'infanzia all'adolescenza,Maria Montessori.
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08 ottobre, 2013

Lavorare a una visione

Favole e miti dell'antico Egitto



La casa di ringhiera,F.Recami,Sellerio

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Origini della letto scrittura

Stele di Rosetta,196 a.c. 3 lingue,greco,geroglifico e demotico.
Egizi: le vocali non venivano scritte
Udito:percezione
          vocali,suoni a bassa frequenza,rendono il discorso udibile
          consonanti,suoni ad alta frequenza,rendono il discorso intelligibile

          Negli anziani ,succede che diminuendo la percezione ,possono udire (vocali) ,ma non
          comprendere il discorso (consonanti-intelligibile)

Il concetto di Alfabeto era ignoto agli Egizi,la scrittura era "Poesia visiva",Arte e Scrittura erano
destinate al medesimo ambito.

C'è una potenzialità dimenticata in queste origini che non possiamo non portare avanti nella ricerca di oggi,c'è un messaggio,secondo me,molto chiaro,che rende imprescindibile l'associare il visivo all'uditivo come stimolo massimo a cui puntare.
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14 febbraio, 2013

Conoscenza

Conoscenza
Lo scopo di dare una conoscenza enciclopedica ad un bambino è quello di dargli un'infinità di possibilità nella vita. Lo scopo di fornire a un bambino ogni capacità possibile (e le possibilità sono infinite) è quello di dargli orizzonti infiniti per aprire tutte le porte possibili,così che lui possa scegliere che cosa lui vuole essere,da un elenco di possibilità infinite.

Glenn Doman,Come sviluppare nel tuo bambino l'amore per la conoscenza.
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25 luglio, 2012

Simboli

Oggi in colonna ,nel traffico,un'auto così davanti e pensavo a quanto affascina da sempre i bambini
l'auto della "polizia". Pensavo che c'è un perchè,il perchè del "simbolo",dell'identificarsi.
Chi di noi non ha mai sentito un richiamo per questo,come per le "divise",è la necessità di identificarsi per appartenere. Perchè se appartengo dunque sono.
Antonella.
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01 luglio, 2012

I bambini odiano essere interrogati - esperienza

Il linguaggio del bambino autistico in genere rimane qualcosa di chiuso,"si intende da solo",l'Altro a livello simbolico rimane escluso dal suo mondo.
La sua parola non gli serve a dire,ma a godere.
Non c'è distinzione tra il soggetto e l'Altro,non c'è dialettica,ma ripetizione,c'è ecolalia.
Occuparsi di un bambino significa normalmente pensare a quello che secondo noi potrebbe essergli utile,a quello che desideriamo per lui. Ma in questo modo,inevitabilmente,situiamo il bambino in una posizione d'oggetto,sappiamo per lui,ci sostituiamo a lui.
Per questo nel caso del bambino autistico,più ce ne occupiamo,cioè più cerchiamo di spingerci in una qualunque direzione,più egli manifesta la tendenza a chiudersi.
C'è questo esempio,secondo me,illuminante:
Peter,un bambino autistico di 5 anni che non parlava,testimonianza dell'autore.
Invitato a partecipare al gruppo di bambini ,si nascondeva sotto il tavolo.E quando la psicologa si felicitava con gli altri bambini perchè anche Peter ,per la prima volta,partecipava,egli rispondeva seccamente:"no".
Tutti pensavano che fosse finalmente uscito dal suo mutismo,ma invece per un altro anno non disse più niente,nonostante tutte le terapie tentate con lui.
Una mattina un'infermiera coreana molto gentile ,che faceva la notte nel reparto,li informò che Peter con lei parlava per chiederle dell'acqua o dei biscotti.Tutti furono molto sorpresi e anche un pò offesi del successo terapeutico e ,alla domanda cosa mai dicesse ai bambini,appresero che lei non parlava più di tanto con loro:li accompagnava a letto,augurava la buona notte,e parlando a voce bassa,suggeriva loro che era il momento di dormire. Peter aveva cominciato così a fare le sue richieste.
Il caso emblematico dimostra come l'infermiera,che non voleva niente di particolare ma era molto dolce con i bambini,avesse ottenuto che Peter parlasse.
Ha ottenuto quello che tuttti desideravamo:non esercitava alcuna pressione su di lui,si dimostrava distrattamente attenta,non domandava niente e rispondeva solo a quello che Peter chiedeva!

La cura del bambino autistico,Martin Egge,Casa Editrice Astrolabio
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30 giugno, 2012

Addestramento

Dove sono andate a finire tutte le ricerche psicoanalitiche e psicodinamiche tese ad isolare un certo gruppo di bambini che possono trarre notevoli miglioramenti da un certo trattamento o ,nel caso di bambini più piccoli o più gravi, da un lavoro preliminare che li sostenga e li conduca verso una maggiore apertura al mondo?
Il lavoro sottile,gli sforzi per comprendere e sostenere questi bambini in difficoltà,apparentemente chiusi in se stessi,sembra fuori moda.
La risposta moderna è pratica: si chiama addestramento.
Alcuni bambini si piegano di fronte a colui che si impone ,fanno meccanicamente cioè che l'altro esige finchè è presente. Ma non lo introiettano,non fanno proprio ciò che gli viene chiesto.
Altri invece, " i più duri",non si piegano. Fanno di tutto per farci capire con le loro reazioni aggressive o autoaggressive,spesso senza alcuna preoccupazione per l'incolumità fisica propria e altrui,che piuttosto di piegarsi vanno fino allo stremo.

La cura del bambino autistico,Egge,Casa Editrice Astrolabio
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29 giugno, 2012

Soggettivazione


Negli ultimi anni lo sviluppo di una clinica non più radicata nella ricerca scientifica come scienza esatta,bensì basata sul consenso,ha fatto rientrae gli autistici nel campo dell'handicap e non più in quello delle malattie mentali.

I bambini avrebbero perciò bisogno di un'educazione specifica di tipo comportamentale,che in molti casi si traduce in un addestramento con l'obiettivo di farli evolvere,vale a dire sono diventati oggetti da trattare.

Non sono considerati bambini sofferenti a livello psichico,soggetti cioè a quali rivolgere un aiuto che vada nel senso di una soggettivazione.

Il bambino psicotico o autistico è assimilato al disabile o al portatore di un deficit intellettivo e nella terapia viene sottolineata la mancanza o il difetto da eliminare,il tutto a scapito della soggettività del bambino stesso.



La cura del bambino autistico,Martin Egge, Casa Editrice Astrolabio



E' inevitabile per me il richiamo di Doman,Montessori;di un altro mondo:il mondo delle opportunità,che è ricchezza,che è il contrario di mancanza.

Perchè condivido in pieno che per fare di più c'è bisogno di dare di più!
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