17 novembre, 2015

Nuove schede italiano-inglese

Pubblicate nuove schede Italiano - Inglese,
categoria La Casa,
La Cameretta.

Opportunità del :visto (immagine), scritto (carattere della parola), parlato (fonia della parola).

Italiano-Inglese, diversificare è anch'esso opportunità.

Nell'infanzia non esistono lingue straniere ,ma un unico linguaggio con sonorità differenti, quindi proporre lingue diverse è arricchimento di informazioni per il bambino e arricchimento di opportunità nello stimolo a cui stiamo lavorando.

Buon lavoro di cuore,
Antonella.
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22 ottobre, 2015

Crescere


Se penso alla crescita,  l'immagine che mi si presenta davanti è quella di un ventaglio;
né più né meno, la distanza si spande, poi ci si si riavvicina, i primi voli, i ritorni, e lo spazio
che aumenta e si dilata,ma è sempre dentro a quel tutto che  non si può vedere , che non si può toccare che si celano le dinamiche imprevedibili della vita,
c'è chi lo chiama amore genitoriale,
a me piace chiamarlo amore,semplicemente.

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09 luglio, 2015

Richiesta di sostegno per un progetto

Richiesta di sostegno per un progetto
http://www.sceglitu.acli5xmille.it/vota/idea/177


Conosco personalmente chi sta curando questo progetto e dare un'opportunità di lavoro ,mani e cuore,a questi ragazzi è una proposta grandiosa.
Votare e condividere, grazie!

Antonella
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25 giugno, 2015

Nuove Schede Fiori di campo



Cicoria comune

Nuove schede, Fiori di campo.
E vi auguro con tutto il cuore che quello che è visto qui un giorno, non  lontano, sia nominato
a parole da vostro figlio e sfondi la realtà, come il sole all'improvviso.
Antonella
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02 giugno, 2015

Nuove schede

Macchine da lavoro

Nuove schede, categoria:Macchine da lavoro.

Non è tanto importante "cosa" si fissa , ma "fissare" l'occhio, orientare lo sguardo al centro di qualcosa. Questo è il perno per creare punti di riferimento, agganci che portano il bambino ad aderire all'ambiente che lo circonda  , "riconoscere" quindi "farne parte-centro del tutto".
Ricordo che la lettura, primo stimolo al linguaggio, passa , inevitabilmente , da questa lettura in codice.


A presto,
ciao,
Antonella.
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17 maggio, 2015

Nuove schede

Sono attive nuove schede,
Animali da cortile.

Buona visione!
Antonella

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10 maggio, 2015

Auguri mamme!

Tante volte ci interroghiamo sulla vita al passato,al presente,al futuro;
ma,forse, la vita, se lo è vita, è proprio nel tondo di un girotondo.
Auguri mamme!
Antonella

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30 dicembre, 2014

Tronchetto di Natale


Tronchetto di Natale                              *** Ricetta eseguita con Bimby

Ingredienti impasto: 100 gr. di zucchero, 125 gr.di farina*data la scarsità di farina utilizzata si può sostituire con farina di riso e ottenere una versione senza glutine,4 uova, ½ bustina di lievito in polvere,scorza gialla                     di limone.

crema: 500 gr.di latte,100 gr.di zucchero,50 gr.di farina, 2 uova,vanilina

farcitura: 500 gr.di panna liquida,zucchero velo,cacao amaro q.b.

Inserire nel boccale zucchero,scorza di limone:portare a vel.turbo per un minuto.

Aggiungere uova e farina,un minuto vel.5. Unire il lievito:10 sec.vel.4

Stendere su una placca da forno un foglio di carta da forno e versare il composto allargandolo fino a coprire tutta la superficie.Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti. Sfornare il pan di spagna ,ricoprirlo con un altro foglio di carta da forno e arrotolarlo.

Preparare la crema e versarla ancora calda sul pan di spagna steso. Arrotolarlo nuovamente ,avvolgerlo in carta stagnola o la stessa carta da forno e metterlo a raffreddare in frigo.

Preparare la panna montata: posizionare la farfalla nel boccale ben freddo,e montare vel.2-3 per 45 sec.la panna liquida con due cucchiai di zucchero velo.Decorare il tronchetto ottenuto con la panna montata e spolverizzare a piacere con il cacao amaro.

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24 dicembre, 2014

A Glenn Doman


A Glenn Doman, quel piccolo fiocco di neve dorato. 

Non ti ho mai incontrato di persona, ma ti rivedo nel Babbo Natale di tutti i bambini e per questo continuo a cercarti.

Tu rappresenti nelle fattezze e nell’ideale un grande Babbo Natale che vigila e protegge la crescita dell’uomo, come un vero padre.

Senza appartenenza,senza razza,senza tempo.

Nel sempre del per sempre delle cose.

A te , anche oggi va il mio pensiero, alla nascita della nuova vita che c’è in ogni giorno.

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Santo Natale


C’è un tempo per uscire e un tempo per stare dentro alle cose.

Tutto il tempo per ascoltare con il cuore e un tempo in cui il cuore chiede di essere ascoltato.

Le illustrazioni e le parole di questo libro ,segnano per me indelebilmente l’immagine del Natale,del Santo Natale,e ne celano lo spirito .

Che sia Natale nel cuore,

Buon Natale a tutti!

Antonella
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04 dicembre, 2014

Autismo

Autismo
Se l'autismo è una presenza che limita il bambino, il bambino è quella presenza più infinite opportunità.
Opportunità che dipendono dalla vita e dallo spazio che sapremo dargli noi.
Dall'opportunità che sapremo dare alle opportunità, che come tutte le cose,diventano tali solo se concediamo loro fiducia e tempo, noi stessi,insomma.
Sto sempre da quella parte, aveva ragione Doman, nel dire di dare ai propri figli l'opportunità di una crescita sana, sia in presenza di difficoltà patologiche che non.
Non sto dalla parte dell'autismo,ma del cervello.
Ma per stare dalla parte del cervello , che è il contenitore delle potenzialità,infinite, non solo delle difficoltà, limitate, occorre stare a fianco dell'autismo, anzi per mano a lui e rinunciare ,noi genitori,a essere altro per un po' di tempo, il tempo della crescita,che in genere trova la sua soglia massima,tra i 3 e 6 anni, occorre spendersi per questo,occorre essere noi l'altro, quell'"altro" simbolico che al bambino in questa fase della vita manca.
Questo crea la reciprocità.
Un bambino che non parla e non comunica, non potrà mai crearsi la reciprocità da solo,e attendendo che qualcosa sfoci in lui ,da solo, senza il nostro stragli a fianco a dargli quello di cui ha bisogno, avremmo solo perso tempo.
Credo fermamente che occorra stare con lui nelle cose, perché l'ho visto accadere, e perché nel "simbolico" che manca al bambino con difficoltà di comunicazione e nel "simbolico" che è l'uomo e il suo linguaggio, continuo a trovare tutta la coerenza e il senso per fare.
Crescere è un cammino, e un cammino , purchè impervio e tortuoso che sia, non potrà mai essere un punto fermo, qualsiasi cosa avvenga ci troverà svegli, e questo resta ancora oggi l'unico rischio che mi fa sentire viva.
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Immagini

Lo vedi:un fungo.
Ma per sapere che è un fungo devi riconoscerlo,
associarlo all'immagine mentale,
categorizzarlo per nome di appartenenza,
identificarlo, cioè letteralmente dare identità alle cose.
Solo così quella cosa è.
Tutto questo lavoro delle immagini per categorie potrebbe anche restare una cosa a sé, se non fosse che l'uomo è un essere simbolico, in quanto riceve dagli altri gli elementi necessari per vivere, e utilizza un linguaggio al fine di riconoscersi nel comunicare.
Ma ricordiamoci sempre che  il linguaggio è astratto, è un codice univoco  che l'uomo si è dato,  ma la mente vede per immagini, è come una macchina fotografica, un flash di istantanee, continue, e per poter riconoscere ,quindi dare identità,devo dare nome: dopo l'immagine viene il nome.
Questo processo finale è incontrollabile,mentre sul primo punto ,associazione immagine e parola, ci posso sempre lavorare.
Questo è il bello.
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24 novembre, 2014

13 novembre, 2014

Grazie

Questo è il più bel regalo!
30.000 Click e avanti!
Grazie,
 di cuore.
Antonella.

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04 novembre, 2014

Storie, L'Albero speciale



L’ALBERO SPECIALE 

C’era una volta e ci sarà sempre, un bellissimo albero con una

folta chioma , era un albero speciale,perché brontolava ad ogni

cambiar delle stagioni;

il vento era “Uff! Uff! mi spettino tutto”

il sole era “ Off! Off! mi secco tutto”

il freddo era “Brr!Brr! mi spoglio tutto”

ma nessuno pensava potesse essere lui,

nessuno aveva mai sentito un albero parlare…

 

Un giorno arrivò un bambino,tanti capelli e lentiggini sul viso,

era un birichino e gli amici non giocavano con lui perché lui

cercava sempre un gioco nuovo,speciale,da inventare,e così ,

spesso era solo.

Si appoggiò al tronco dell’albero,e l’albero bofonchiò :”ehi chi sei tu?”

 

Il bambino si alzò di scatto,impaurito e scappò.

 

Poi pensò “impossibile,un albero che parla,devo aver sognato….”

E tornò ad appoggiarsi al tronco dell’albero.

 

“Ehi chi sei tu?” tuonò l’albero ancora più forte, e il bambino

scappò ancora più forte, a gambe levate,urlando “aiuto,aiuto!”

Ma nessuno andò da lui, e così si ritrovò di nuovo solo.

Stette fermo,un po’ impaurito,in silenzio,a pensare,

ma la curiosità fu più forte

e

pian piano con coraggio tornò verso l’albero.

 

Questa volta non si appoggiò a lui, ma lo guardò.

 

E l’albero come per magia si riempì di nuovi germogli rossi come le

sue lentiggini del viso.

 

Per la prima volta qualcuno lo aveva guardato, e l’albero regalò

al bambino un fiore speciale tutto per lui.

 

Da quel giorno il bambino e l’albero diventarono amici.

 

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